Si parte, su asfalto, dal ritrovo “Le Dune” (wpt.01) dopo una sgambatina (facoltativa) che dal Porticciolo turistico di San Leone, lido di Agrigento, porta attraversando il lungomare a costeggiare le spiagge per circa 3 Km di pianura; dalle “Dune” un tratto in salita porta sul Viale Lago Pergusa che collega le campagne tra Agrigento e Palma di Montechiaro.
Percorsi circa 5 chilometri si trova sulla destra l'ingresso per la riserva di Punta Bianca (wpt.02): un sentiero sconnesso in leggera salita dal fondo sterrato.
Attraverso una veloce discesa su terra battuta (dopo aver aggirato u “critazzu” una piccola collina d'argilla sulla cui sommità giace un bunker d'avvistamento residuato della 2^ Guerra Mondiale) si guadagna il mare sulle bianche distese di roccia marnea, dove dimora una vecchia caserma in disarmo (wpt.05).
Da li, affrontata “l'acchianata dei cani” terribile strappo dal fondo impossibile, percorsi un paio di chilometri di terra battuta si raggiunge una fattoria abbandonata (wpt.07).
Dopo 5/600 metri in discesa su asfalto dissestato si svolta sulla destra per inserirsi sul sentiero in salita che porta a Piano Vento (wpt.08), la cima della collina che ospita un sito preistorico.
Dopo aver attraversato il recinto in filo spinato (wpt.09), da un fuoripista molto tecnico che costeggia a valle il promontorio ci si immette su una strada padronale (wpt.10) che conduce ad un casolare dove impera un maestoso cactus secolare (wpt.11).
Si continua a destra per una serpentina in discesa e poi in salita col fondo in cemento che scollina sul terrazzo roccioso del castello chiaramontano di Palma di Montechiaro (wpt.12).
Si riprende la strada appena solcata per ritornare lasciando questa volta il cactus sulla sinistra e attraversare i vigneti del territorio del Gattopardo e un bevaio (wpt.13) sulla destra per immettersi, percorsi un paio di chilometri di sterrato, sulla SS-115. Qui, ponendo la massima attenzione, si svolta a sinistra (wpt.14) verso Agrigento e si rientra subito nel fuoristrada imboccando il secondo ingresso che si incontra ancora sulla sinistra (wpt.15) il quale accompagna parallelamente la SS115 per incrociarla poi sotto un ponte e lasciarla per seguire il sentiero che ci rituffa nelle valli della Riserva di Punta Bianca.
Un varco tra le pietre sulla destra (wpt.17) sulla ripida breve ma divertente discesa; si scavalca una transenna sulla sinistra (wpt.18) e ci si immette su un sentiero di terra ora battuta ora smossa che attraversa la campagna e l'ennesimo casale abbandonato (wpt.19) porta sul ciglio del costone (wpt.20) e raggiunge la spiaggetta di Zingarello (wpt.21) per giungere al Viale Lago Pergusa (wpt.22), svoltare a sinistra e ripercorrere l'asfalto che riporta a San Leone.
Chi fosse interessato al percorso può contattarmi alla seguente email: info@ssstbiketeam.it o visionare il sito: www.ssstbiketeam.it