Si parte da Vattaro, dal centro del paese si risale la ripida strada verso il maso Flonker, si oltrepassa il bivio per il maso e si gira a sinistra per un ripido sentiero sassoso. Raggiunto un incrocio si prosegue a sinistra e con una comoda strada forestale si prosegue nella fitta boscaglia. Si attraversa un guado e subito dopo aver traversato il secondo si gira a destra salendo un piccolo canale giungendo sulla larga strada per il Rifugio Paludei. Ora si prosegue obliquando a destra e arrivando ad un altro incrocio. Si continua diritti lungo un bel percorso ondulato. Raggiunto un bivio con stanga si prende il sentiero Sat n. 432 che si alza gradatamente raggiungendo un tratto con alcuni saliscendi sotto delle rocce. Qui con alcune serpentine si prende rapidamente quota risalendo il pendio del Monte Spilech e dopo un tratto attrezzato con un cordino si cala nel vallone che scende dal Becco di Filadonna (fare attenzione nel periodo invernale). Si riprende quota arrivando al bivio con il sentiero n. 442 che porta alla cima, da qui si arriva rapidamente al Rifugio Casarota. Questi si trova su di un interessante balcone con vista sull’altipiano di Lavarone. Ora, dopo l’eventuale ristoro, si scende in direzione del Passo della Fricca, ad un bivio con crocifisso il legno, si gira a sinistra e si percorre con varie svolte la continuazione del vallone precedentemente attraversato. Raggiunta una comoda strada forestale, si prosegue e dopo una leggera salita, si raggiunge di nuovo il bivio con stanga, ripercorrendo il percorso dell’andata verso Vattaro. Il percorso è fattibile in entrambi i sensi, ma è preferibile quello proposto. L’itinerario è stato percorso in inverno, facilitato da favorevoli condizioni, altrimenti sono preferibili gli altri periodi dell’anno.