La nostra ciaspolata parte dal parcheggio Casette Pulledrari (m. 1227)
Si imbocca il sentiero n. 3 che sale verso il rifugio Montanaro. Questo tratto di percorso, molto bello, si svolge in un bosco di faggi, la pianta caratteristica della Foresta del Teso.
Dopo circa 500 m. si incontra un'altra devizione: si lascia il largo sentiero che svolta a destra e si prosegue a diritto (sempre segnavia 3) sul sentiero che sale repentinamente verso il Passo della Pedata del Diavolo, che fa da spartiacque tra la valle del torrente Maresca e quella dell'Orsigna. Una leggenda narra che il Diavolo, sceso in terra, s'affacciò sulla valle dell'Orsigna, ma spaventato dagli abitanti di questa valle, che erano più diavoli di lui, si ritrasse, lasciando per ricordo la sua orma. La "pedata" è una piccola conca di terreno sotto il Poggio dei Malandrini dove non cresce vegetazione a causa della notevole erodibilità del terreno.
Giunti al Passo ( 1h - m.1347), si seguono a sinistra le indicazioni per il rifugio Montanaro - Lago Scaffaiolo (segnavia 3). Si sale decisamente, incontrando sulla destra il bivio che conduce al rifugio Porta Franca (segnavia 35) e giungendo al rifugio Montanaro (1 h - m.1567). Qui chi non ha più fiato o voglia si può fermare, il locale ivernale è sempre aperto.
Chi invece vuole proseguire sempre per lo stesso sentiero che porta al passo della nevaia fino al crinale e da qui se il tempo lo permette si arriva in cima al m.te Gennaio mt. 1814.
La traccia che ho inserito si ferma poco sotto la cima a quota 1732mt.