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Altipiani Andini

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Altipiani Andini

Pubblicato da Christian Comai « 


Fuoristrada
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Stato: Argentina Inizio: Salta MinEle: 1050 m
Regione:
 
Sud America
Fine: Salta MaxEle: 4906 m
Cittΰ:
 
Salta
Waypoints: 71 Dislivello salita: 26763 m
Distanza:
 
2829.7 km
Downloads: 39 Dislivello discesa: 27040 m
Data report:
 
Nov 30, 2007
Pubblicato: Dec 20, 2007 Hits: 3455
           
  Votazione Media

Descrizione

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Tour di Christian: Buenos Aires - Salta - Cachi - Cafayate - Tupiza - Uyuni -Lagune - San Pedro de Atacama - Susques

 Maggiori info su www.viaggigiovani.it


 

18/11/07 Buenos Aires
Il volo diretto da Roma è alquanto lungo (14 ore) ed arriviamo abbastanza stremati e con gli stomaci che borbottano. Le ultime ore infatti incontriamo una turbolenza continua che non ci permette di fare colazione, o meglio Aerolineas decide di non darci niente neanche un biscottino.
Ritirate pertanto le valigie, ad accoglierci c’è Laura la nostra guida che ci accompagnerà per la visita della città nella mattinata. Il primo stop è a Boca (WP01), il quartiere variopinto dove si erano insediati i primi immigrati italiani, la cui peculiarità sono le case colorate in lamiera. Oggi questo quartiere però rappresenta anche il degrado e la povertà della città nonché della società argentina. Arriviamo nelle prime ore della mattina e il nostro bisogno primario è fare colazione. Essendo di domenica la città sembra ancora addormentata, ma questo si presenta subito come un vantaggio che ci permette di girare indisturbati e di fotografare senza la solita ressa di fronte al Caminito. Il secondo stop è a Puerto Madero (WP02), il quartiere più giovane della città diventato residenziale e proibitivo per la gente comune. Proseguiamo per la Plaza de Mayo (WP03), che racchiude la casa Rosada (che sta come la casa Bianca per gli stati Uniti), la cattedrale e il Calbito, il centro pulsante della metropoli. Infine, prima di essere lasciati in albergo, passando per il quartiere Palermo dove vivono i ricchi di Buenos Aries, ci fermiamo al Cementerio de la Recoleta  (WP04), un cimitero monumentale unico nel suo genere, dove giace anche Eva Peron. E’ incredibile come nel giro di pochi km cambi volto questa città, ogni suo quartiere sembra una città nella città, dal degrado più estremo al lusso più sfrenato.
Nel pomeriggio ci dirigiamo a piedi verso il quartiere coloniale San Thelmo (WP05) e percorriamo la strada pedonale Defensa dove ci imbattiamo nel mercatino degli artigiani e che porta alla Plaza Dorrego. La piazza pullula individui alquanto bizzarri, non ne capiamo il senso e se è così ogni domenica. Concludiamo la giornata con un ottimo asado al ristorante Las Nazarenas, allietando l’ultimo (in ordine temporale) dei nostri sensi alla quotidianità argentina.

19/11/07 Buenos Aires – Salta – Cachi, 150 km, hmax=3348m (Misto asfalto e sterrato)
Dopo una buona dormita per recuperare il fuso di 4 ore, veniamo trasferiti all’aeroporto dei voli domestici a nord della città, ma a soli 20 minuti di strada, di cui la metà imbottigliati nel pesante traffico cittadino. L’aeroporto è congestionato ed arriviamo giusto in tempo a prendere il nostro volo per Salta. Decolliamo praticamente sopra l’impressionante rio de la Plata, costeggiamo quindi il fiume Paranà e dopo due ore di volo intravvediamo le Ande, nostra destinazione finale. All’aeroporto di Salta (WP06) ci aspettano due Land Rover che appena caricate sono già in moto per compiere il circuito sud della provincia di Salta, attraverso le valli Calchaquíes. Attraversiamo inizialmente la Quebrada de Escopie, una foresta nubosa molto rigogliosa, e, abbandonando la strada asfaltata per la pista, iniziamo a risalire la cuesta del Obispo per arrivare a Piedra de Molino (WP07) il nostro punto più alto della giornata. Superato il passo, le nuvole fortunatamente spariscono e lasciano strada al bel tempo e percorriamo la retta Tin-Tin, lunga ben 18 km e costruita dai nativi, nel cuore del Parque de los Cardones, dove ci fermiamo a fare un’offerta alla pachamama come buon augurio al nostro viaggio. In serata arriviamo al paesino coloniale Cachi (WP08) fatto di casine bianche, dove ci fermiamo per passare la prima notte nel nord-ovest Argentino.

20/11/07 Cachi – Cafayate, 170 km (Sterrato ed asfalto per gli ultimi chilometri)
Facciamo colazione in piazza; nonostante i suoi 2240m di altitudine, Cachi gode di un ottimo clima. Visitiamo poi il suo museo ricchissimo di reperti archeologici e ci dirigiamo al Mirador (WP09) con la speranza di intravvedere il Nevado de Cachi, una montagna alta superiore ai 6000m. Purtroppo il tempo non è clemente, ci limitiamo pertanto ad osservare Cachi dall’alto. Cadono anche due gocce, che saranno poi le uniche di tutto il viaggio. Il nostro giro continua tra vari stop lungo il camino de los artesanos (WP10) e ci porta a Seclantas (WP11) dove siamo i benvenuti a visitare una scuola elementare. Ancora pochi km e ci fermiamo alla finca Monteniebla (WP12), qui la nostra guida Gustavo si prodiga ad imbastire un asado argentino di ben 8 kg di filetto. Il metodo di cottura è tradizionale, molto lento, abbiamo quindi quasi un’ora per esplorare la bellissima tenuta, la quale comprende anche 7 siti archeologici. L’attesa è ben ripagata, perché la carne è davvero “jugosa” accompagnata con ottimo vino Malbec di Mendoza. Purtroppo dobbiamo proseguire il viaggio, la pace che regnava in quel posto avrebbe meritato più tempo. Ci fermiamo vicino a Molinos per vedere un allevamento di Vigogne (WP13) ed infine attraversiamo la stupenda Quebrada de la Flechas (WP14), un sito dove si può apprezzare in particolar modo la potenza geologica della crosta terrestre. In serata arriviamo al paesino di Cafayate (WP15) ancora in tempo per fare una nuotatina rilassante.

21/11/07 Cafayate – Salta, 220 km (Asfalto)
Cafayate, nonostante l’aridità della zona, è rinomata per essere un’importante zona vinicola, particolarmente apprezzabile per il vino bianco. In effetti, dopo una rapida visita alla piazza, ci dirigiamo a visitare le aziende locali. Prima tappa è alla Bodega Mounier (WP16), posizionata in un luogo idilliaco con forte contrasto cactus e vigne, implementata da un rinomato sommelier di Mendoza; poi visitiamo la Botega Hermanos Domingo (WP17) di produzione quasi industriale, ed infine la Vasija Secreta (WP18) la prima cantina della zona con un piccolo museo. Finalmente ci mettiamo nuovamente in marcia verso Salta attraversando la Quebrada de las Conchas. Appena fuori da Cafayate si incontrano le Dune Medanos (WP19), un mini deserto di sabbia, ed in seguito formazione rocciose di arenaria rossa, tra cui los Castillos (WP20), El Obelisco (WP21), Tres Cruzes (WP22), el Anfiteatro (WP23) e la graganta del Diablo (WP24). La Quebrada si estende per i primi 50 km, successivamente il paesaggio si fa più monotono, facciamo una piccola deviazione ad un lago (WP25), sinceramente evitabile, prima di giungere a Salta (WP26). Qui si conclude il circuito sud.

22/11/07  Salta-Tupiza (Bolivia), 510 km, hmax=3700m (asfalto fino alla frontiera e poi sterrato)
Partiamo molto presto la mattina, in quanto ci aspetta una tappa molto lunga. Percorriamo la vecchia strada che collega Sata a Jujuy, molto panoramica e allo stesso tempo stretta. Una volta si poteva percorre in senso alternato in certe fasce orarie, ma ora il traffico è più limitato. Vale pertanto la pena percorrerla in quanto si attraversa una foresta umida molto spettacolare. Superato Jujuy, facciamo una deviazione alle Termas de reyes (WP28) per immergerci nell’acqua termale. Continuiamo poi verso nord fino a raggiungere Purnamarca (WP29) dove percorriamo il paseo de los coloritos, formazioni rocciose variopinte e saliamo fino al punto panoramico per osservare meglio  il cerro de lo sietes colores che domina sul villaggio. Continuiamo a percorrere la Quebrada de Humauaca, facciamo una pausa pranzo a Tilcara (WP30) ed un’ultima ad Humauaca (WP31). Iniziamo a salire gradualmente e subito il nostro fisico ne risente. Arrivati a La Quiaca (WP32) per attraversare il confine, rimaniamo bloccati nel vortice burocratico per circa tre ore prima di riuscire a sdoganare i nostri mezzi. Entriamo a Villazzon (WP33) ormai con il buio, non potendo pertanto ammirare il bel percorso fino a Tupiza (WP34). Gli ultimi 90 km si sono fatti sentire per le cattive condizioni della strada, ma non è stato altro che un allenamento per i prossimi giorni. Per fortuna che, nonostante l’ora, troviamo ancora i ristoranti aperti e possiamo mangiare un boccone.

23/11/07  Tupiza , hmax=3700m ( sterrato)
A Tupiza ci fermiamo due notti, in quanto trovandosi a 2950m di altitudine, è ottimo per il nostro acclimatamento, visto che i prossimi giorni siamo destinati a salire ulteriormente di quota. Il posto inoltre è ricco di luoghi limitrofi affascinanti. Numerosi canyon, pareti di roccia di color rosso acceso, piccole oasi o può essere semplicemente gratificante, osservare lo scorrere lento della vita boliviana. Ci si accorge subito di essere entrati in un’altra dimensione, sembra quasi di essere stati catapultati alcuni anni addietro. La mattina facciamo una passeggiata seguendo i binari in direzione sud alla ricerca di un canyon, di cui però non incontriamo la deviazione. Nel pomeriggio invece saliamo fina a Sillar da dove si gode di un’ottima vista sulla valle Chichena; raggiunti i 3700 metri scendiamo poi in sella a delle mountain bike, alquanto disastrate, percorrendo tutti i 18km che ci riportano a Tupiza. Molto divertente!

24/11/07  Tupiza – Colchani , 220km, hmax=4200m ( sterrato)
Acclimatati un po’, ripartiamo verso nord ancora ripercorrendo queste strade dissestate. A pochi km ci fermiamo ad osservare la Poronga (WP35), un monolite di indubbia forma, poi fatta colazione lungo la strada, iniziamo a serpeggiare in un ambiente che ci sarà famigliare per diversi giorni: l’altipiano andino meglio conosciuto come Puna. A metà strada dalla nostra meta del giorno, incontriamo Atocha (WP36) un paesino impolverato che gravita intorno alla miniera governativa. Per raggiungerlo bisogna percorre il letto secco del fiume, che diventa una trappola qualora si riempia d’acqua, lasciando di fatto isolati per diversi giorni i paesani. Ad Uyuni (WP37) arriviamo giusto ad ora di pranzo e dopo un po’ di rifornimenti ci dirigiamo a Colchani (WP38) alle porte del Salar di Uyuni, la salina più grande al mondo. Lì ci sistemiamo in un rifugio costruito tutto di sale, un ambiente molto particolare che piace subito al gruppo. Prima di cena abbiamo il tempo di entrare nella salina e visitare l’hotel de sal (WP39) ,unica costruzione all’interno della salina, e goderci il tramonto  di un orizzonte lontano. Ritornando a Colchani  ci fermiamo lungo il tragitto per osservare los ojos del salar (WP40), acqua fredda che affiora in superficie alla salina formando delle pozze che possono diventare estremamente pericolose quando la salina si riempie d’acqua nelle stagioni delle piogge.

25/11/07   Colchani – Laguna Colorada , 363km, hmax=4650m ( sterrato)
Partiamo presto con l’intento di attraversare la salina ed arrivare all’isla del Pescado (WP41) per l’alba. Purtroppo la stagione delle piogge si è anticipata quest’anno e troviamo parte della salina coperta di acqua. Dal punto di vista paesaggistico ne guadagna nettamente, ma ovviamente siamo stati un po’ rallentati. Ci godiamo comunque una bellissima alba dal mezzo della salina. Isla del Pescado è luogo incredibile, un ammasso di rocce ricoperte di cactus millenari che affiora dal mare bianco accecante della salina. Se siete fortunati potete avvistare anche dei colibrì. Dopo colazione direzione sud, fermata a vedere dove estraggono i mattoni di sale (WP42) e poi arrivo al paesino di San Juan (WP43) unico posto per potersi rifornire prima di arrivare in Cile. Purtroppo non si può fare affidamento più di tanto, specialmente se si arriva di domenica. Passiamo il controllo militare a Chihuana (WP44) ed arriviamo al Mirador dell’Ollagüe (WP45) dove ci fermiamo per pranzo.  Nel pomeriggio percorriamo la strada che attraversa cinque lagune gremite di fenicotteri, in ordine Cañapa (WP46), Helionda (WP47), Charcota (WP48), Honda (WP49) ed infine Ramaditas (WP50). La strada è ancora lunga e faticosa, superiamo el arbol de piedra (WP51) prima di arrivare ormai con il buio al nostro refugio (WP52) a quasi 4300 di altitudine.

26/11/07   Laguna Colorada – San Pedro (Cile), 160km, hmax=4910m ( sterrato, poco dopo il confine asfalto)
Di mattina ci fiondiamo alla Laguna Colorada (WP53) dove pullulano centinaia di fenicotteri, un vero spettacolo della natura. Saliamo nuovamente di quota fino a raggiungere il punto più alto del nostro tour. Poco dopo ci sono i Geyser del sol de mañana (WP54), dei pozzuoli di fango ribollenti e si inizia a scendere a quote più umane. Si passa l’ennesima Laguna Salada (WP55), prima di arrivare ad Aqua termales (WP56) ideali per un bagno a 4300m. Proseguendo si passa il desierto di Dalì (WP57), particolarmente suggestivo per i suoi colori, per arrivare all’incredibile Laguna Verde (WP58), posta proprio sotto al vulcano Licancabur (quasi 6000m) e che deve il suo colore per la presenza di arsenico. Ci fermiamo a pranzare poi alla Laguna Blanca (WP59) con possibilità di bagnetto per i più temerari nelle acque tiepide (per la cronaca, noi non siamo stati temerari!). Il confine con il Cile è ormai dietro l’angolo, si sale fino al passo Hito Cajon (WP60) dove si sbrigano le formalità doganali di uscita, e poi ancora pochi km di sterrato prima di arrivare alla gradevole sensazione di guidare sull’asfalto privo della polvere che ci perseguitava ormai da giorni. Per far e invece la dogana in Cile (WP61) bisogna arrivare alle porte di San Pedro de Atacama (WP62).

27/11/07   Dintorni di San Pedro, 238km, hmax=4400m ( sterrato, poco asfalto)
Partiamo alle 5.00 di mattina per essere presto al Geyser del Tatio (WP63). Per poter vedere le fumarole nella loro massima elevazione ci deve essere un forte contrasto termico tra la temperatura dell’acqua misto acido solfidrico (87°C) e la temperatura dell’ambiente esterno; ecco spiegato il motivo della partenza così anticipata. L’azione combinata dell’altitudine e dell’aria contaminata affetta maggiormente il corpo e quindi è consigliabile fare una colazione leggera. Dopo l’esplorazione della zona, facciamo pure un bagno nelle acque termali alla quota di 4300m. Rientrare a San Pedro durante le ore diurne permette di godere dello splendido panorama della laguna Putana e degli innumerevoli vulcani che spuntano fuori come funghi. Nel tardo pomeriggio andiamo alla laguna Chaxa (WP64) per l’ennesimo bagno. Questa volta è un po’ diverso dal solito: acqua cristallina caraibica (fraschetta per la verità), circondario di montagne piramidali perfette, flottazione nell’acqua. Sensazione da provare! Ovviamente ci portiamo dei bottiglioni di acqua per toglierci la salinità in esubero una volta terminato il bagno. Così, belli freschi possiamo andare all’ultima attrazione del giorno: la valle della luna (WP65). Il nome è più che azzeccato,  è sufficiente per descriverne il paesaggio.

28/11/07   San Pedro – Susques (Argentina), 280km, hmax=4810m (asfalto)
Mattinata dedicata allo shopping e alla scoperta della magia di San Pedro. Poco prima di pranzo ripassiamo la dogana del Cile presso San Pedro e iniziamo a salir dove eravamo scesi due giorni prima. Le macchine arrancano non poco vista la forte pendenza del piano inclinato che ci riporta quasi immediatamente sopra i 4000m. Una volta arrivati sull’altipiano, si procede con un andamento liscio come l’olio, quasi non ci sembra vero, abituati ai continui balzelli dei giorni scorsi. Anche questa strada è altamente spettacolare ed una volta giunti al paso Jama (WP66), subito sotto affrontiamo la nostra ultima frontiera del viaggio (WP67). Ancora un paio di ore e si arriva a Susques (WP68), villaggio di dogana, particolarmente famoso per la sua chiesetta antica con il tetto di paglia. Per cena ci regaliamo un gustosissimo menù a base di carne di lama, da leccarsi i baffi.

29/11/07   Susques – Salta, 310km, hmax=4450m (sterrato, asfalto dopo San Antonio, sterrato, asfalto)
Ultimo giorno della spedizione che ci riporta a Salta dove tutto era iniziato. Ormai ci godiamo gli ultimi momenti di questi splendidi altipiani e ci fermiamo al famoso viaducto (WP69) del treno delle nubi che, quando era in funzione, collegava l’Argentina al Cile attraverso un’opera ingegneristica di altissimo livello (in tutti i sensi). Abbiamo anche il tempo per salire i 70 metri di altezza del viadotto ed attraversarlo a piedi prima di ridiscendere e continuare alla volta di San Antonio de los Cobres (WP70) una cittadina mineraria e polverosa. Qui scopriamo subito che la strada che volevamo percorre era bloccata da tre giorni per una protesta dei camionisti. Per fortuna la situazione si sblocca proprio in quel giorno e possiamo ripartire tranquillamente dopo pranzo per percorrere la variopinta Quebrada del Toro con ultima tappa alle rovine di Tastil (WP71). A Salta non possiamo certo non cocludere il viaggio come iniziato: cena a base di un fantastico “Bife de chorizo jugoso (rigorosamente al sangue)”.

30/11/07   Salta – Buenos Aries – Italia
Mattinata libera per le ultime compere prima di essere portati all’aeroporto. Ormai si percepisce già l’aria malinconica di rientro, nessuno ha voglia di staccarsi da questi posti incantevoli!

 

Tracks & Routes


Nome Descrizione Distanza Dislivello salita Dislivello discesa  
20-NOV-07 No Description 314 Km 3258 m 2857 m
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21-NOV-07 No Description 219 Km 1775 m 2155 m
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22-NOV-07 No Description 620 Km 5481 m 3590 m
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24-NOV-07 No Description 331 Km 3356 m 3162 m
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25-NOV-07 No Description 363 Km 2335 m 1640 m
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26-NOV-07 No Description 161 Km 1617 m 3497 m
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27-NOV-07 No Description 237 Km 3302 m 3300 m
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28-NOV-07 No Description 280 Km 3690 m 2515 m
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29-NOV-07 No Description 294 Km 1845 m 4251 m
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30-NOV-07 No Description 11 Km 100 m 69 m
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POIs (Points of Interest)


Picture Description Coordinates Elevation Icon

070 San Antonio de Los Cobres Lat: -24.221111 Lon: -66.320403 3775 m

Paisino minerario polveroso


068 Susques Lat: -23.399600 Lon: -66.366048 3613 m

Chiesetta del paesino doganale


069 Viaducto Lat: -24.199790 Lon: -66.414736 4152 m

Il tren de las nubes è la quarta ferrovia più alta al mondo


066 Paso Jama Lat: -23.226053 Lon: -67.064929 4298 m

Confine tra Cile e Argentina


067 Frontiera Argentina Lat: -23.236734 Lon: -67.027379 4099 m

065 Valle della Luna Lat: -22.946622 Lon: -68.274714 2448 m

063 Geyser del Tatio Lat: -22.350934 Lon: -68.015672 4320 m

061 Frontiera Cilena Lat: -22.910956 Lon: -68.193751 2442 m

062 San Pedro de Atacama Lat: -22.914380 Lon: -68.196026 2439 m

Mercatino coperto


059 Laguna Blanca Lat: -22.782253 Lon: -67.802851 4338 m

Anche quì si può fare il bagno!


060 Hito Cajones Lat: -22.880901 Lon: -67.798281 4495 m

Passo di confine tra Bolivia e Cile


058 Laguna Verde Lat: -22.788858 Lon: -67.819058 4339 m

Deve il suo colore all'arsenico


056 Agua termales Lat: -22.535844 Lon: -67.649595 4408 m

Luogo dove poter fare il bagno nell'acqua calda


054 Geyser sol de manana Lat: -22.435362 Lon: -67.758166 4861 m

055 Laguna Salada Lat: -22.520829 Lon: -67.645782 4436 m

053 Laguna Colorada Lat: -22.241651 Lon: -67.742391 4304 m

051Arbol de Piedra Lat: -22.051573 Lon: -67.885152 4582 m

049 Laguna Honda Lat: -21.622948 Lon: -68.060276 4132 m

047 Laguna Helionda Lat: -21.571483 Lon: -68.036057 4133 m

Lagune saline ricche di fenicotteri


048 Laguna Charcota Lat: -21.587719 Lon: -68.056197 4133 m

Cammino delle lagune


046 Laguna Canapa Lat: -21.500861 Lon: -68.007287 4149 m

Lagune saline ricche di fenicotteri


044 Chihuana Lat: -21.059775 Lon: -67.970728 3699 m

Avamposto militare


041 Isla del Pescado Lat: -20.241017 Lon: -67.627479 3672 m

Isola all'interno della salina


042 Mattoni di sale Lat: -20.508733 Lon: -67.581583 3667 m

Zona dove estraggono e formano i mattoni di sale per le costruzioni o cibo per animali.


039 Hotel de sal Lat: -20.330443 Lon: -67.046882 3661 m

Unica costruzione all'interno della salina.


040 Ojos del salar Lat: -20.312734 Lon: -66.996840 3663 m

Emersione dell'acqua dal sottosuolo


037 Uyuni Lat: -20.462398 Lon: -66.823656 3683 m

Porta d'ingresso all'omonimo Salar, la salina più grande al mondo


038 Colchani Lat: -20.302684 Lon: -66.938402 3675 m

Villaggio dedito all'estrazione del sale. Hostal del sal, costruzione di sale dove dormire.


036 Atocha Lat: -20.943602 Lon: -66.220757 3676 m

Paesino minerario


034 Tupiza Lat: -21.446330 Lon: -65.716918 2959 m

Capitale della provincia Chichena


033 Villazon Lat: -22.096054 Lon: -65.596214 3454 m

Confine Boliviano


031 Humahuaca Lat: -23.206919 Lon: -65.347075 2952 m

Paesino omonimo della quebrada di Humahuaca


032 La Quiaca Lat: -22.097331 Lon: -65.596097 3447 m

Confine argentino


029 Purnamarca Lat: -23.746251 Lon: -65.499839 2341 m

El cerro de lo siete colores


024 La graganta del diablo Lat: -25.849149 Lon: -65.701812 1389 m

Formazioni rocciose della Quebrada de la Concha


023 El Anfiteatro Lat: -25.855370 Lon: -65.701731 1408 m

Formazioni rocciose della Quebrada de la Concha


020 Los Castillos Lat: -26.005408 Lon: -65.811735 1525 m

Formazioni rocciose della Quebrada de la Concha


021 El obelisco Lat: -26.006009 Lon: -65.787373 1534 m

Formazioni rocciose della Quebrada de la Concha


019 Dune Medanos Lat: -26.049377 Lon: -65.901050 1560 m

Piccolo deserto di sabbia alle porte di Cafayate


017 Bodega Hermanos Domingo Lat: -26.076980 Lon: -65.976742 1634 m

Azianda vinicola di Cafayate


015 Cafayate Lat: -26.072588 Lon: -65.973788 1631 m

Albergo dove ci siamo fermati a Cafayate


012 Finca Monteniebla Lat: -25.350756 Lon: -66.240911 2108 m

Fattoria ubicata in un posto idilliaco, perfetta per un asado.


013 Molinos Lat: -25.436414 Lon: -66.305029 2052 m

A pochikm da Molinos allevamento di Vigogne


010 Camino de los Artesanos Lat: -25.295000 Lon: -66.221356 2167 m

Zona dove la gente vive di artigianato producendo tessuti fatti a mano.


011 Seclantas Lat: -25.331847 Lon: -66.244177 2114 m
Chiesa di Seclantas

008 Cachi Lat: -25.119449 Lon: -66.160922 2358 m

Chiesa del villaggio


071 Pucara de Tastil Lat: -24.452390 Lon: -65.954975 3197 m

Rovine Aymara all'interno della Quebrada de Toro


064 Laguna Chaxa Lat: -23.058306 Lon: -68.216231 2326 m

All'interno del salar de Atacama


057 Desierto de Dalì Lat: -22.586935 Lon: -67.675326 4461 m

052 Refugio Lat: -22.264778 Lon: -67.816124 4366 m

Sistemazione alla laguna Colorada


050 Laguna Ramaditas Lat: -21.628696 Lon: -68.064639 4146 m

045 Mirador Lat: -21.358937 Lon: -68.026201 4169 m

Punto panoramico dove poter osservare il vulcano Ollague


043 San Juan Lat: -20.900157 Lon: -67.766390 3702 m

Ultimo paesino dove fornirsi prima di raggiungere il Cile


035 La Poronga Lat: -21.335268 Lon: -65.748651 3189 m

Formazione rocciosa a nord di Tupiza


030 Tilcara Lat: -23.574319 Lon: -65.399667 2476 m

Paesino della quebrada di Humahuaca


028 Termas de Reyes Lat: -24.168676 Lon: -65.492921 1775 m

Acque termali nella provincia di Jujuy


026 Salta Lat: -24.792308 Lon: -65.408527 1197 m

La capitale dell'omonima provincia


022 Tres Curzes Lat: -25.890873 Lon: -65.710726 1489 m

Formazioni rocciose della Quebrada de la Concha


018 Bodega Vajita Secreta Lat: -26.063806 Lon: -65.972529 1634 m

Azianda vinicola di Cafayate


016 Bodega Mounier Lat: -26.091098 Lon: -66.013391 1786 m

Azianda vinicola di Cafayate


014 Quebrada de las Flechas Lat: -25.708501 Lon: -66.122643 1952 m

Strane formazioni rocciose


009 Mirador Lat: -25.115563 Lon: -66.161547 2390 m

Punto panoramico per vedere il Nevado de Cachi e il suo villaggio


007 Piedra del Molino Lat: -25.180482 Lon: -65.858027 3362 m

Vista sulla cuesta del obispo


006 Aeroporto di Salta Lat: -24.843436 Lon: -65.479342 1231 m

Preparativi per la spedizione Altipiani Andini


005 San thelmo Lat: -34.620475 Lon: -58.371635 12 m

Quartiere coloniale con il mercatino artigianale domenicale


004 Cementerio la Recoleta Lat: -34.587587 Lon: -58.392031 18 m

Cimitero monumentale con la tomba di Eva Peron


003 Plaza de Mayo Lat: -34.608416 Lon: -58.372862 31 m

La Casa Rosada


002 Puerto Madero Lat: -34.608568 Lon: -58.365940 12 m

Veliero scuola


001 La Boca Lat: -34.639380 Lon: -58.362023 14 m

La Boca - Il Caminito