SINTESI DEL PERCORSO
Il tratto descritto fa parte dell'ippovia Chioggia - Altopiano di Asiago, altrimenti chiamata Ippovia del fiume Brenta. l'escursione descritta interessa i territori di Vigodarzere e Limena, comuni della prima cinta urbana a nord di Padova. Il percorso , privo di dislivelli e pericoli, si sviluppa sugli argini del fiume il cui fondo è per lo più sterrato con ghiaia o in terra battuta; per un breve tratto corre su asfalto. Nonostante la vicinanza con centri urbani il cavaliere avrà la possibilità di immergersi in un ambiente rurale distensivo ricco di emergenze storiche e naturalistiche.
LA CERTOSA DI VIGODARZERE
La Certosa di Vigodarzere è un ex-convento dei monaci certosini, soppresso nel 1770 e trasformato in azienda agricola con residenza signorile. Il complesso architettonico è un raro esempio di monastero affacciato sul fiume è stato costruito tra il 1534 e 1560 su progetto di due grandi architettti molto attivi a Padova: Andrea Moroni e Andrea Valle. Il complesso è articolato in tre chiostri dove si trovano le abitazioni dei monaci, le sale principali, le stalle e gli annessi rustici e una elegante chiesa. L'ingresso rivolto verso l'argine del Brenta è anticipato da un bel filare di tigli che conucono ad un pregevole cancello in ferro battuto.
I COLMELLONI
I colmello sono un manufatto idraulico di grande interesse storico. ilnome si riferisce a due grandi pilastri in pietra che costituivano le chiuse per la regimazione delle acque costruite da franncesco il Vecchio da Carrara per garantire la sicurezza idraulica del canale Brentella, importante vena d'acqua della città. Quest'opera ricostruita nel 1822 fu celebrata nel corso dei secoli per l'efficienza del suo funzionamento e l'originalità della sua concezione. Nei pressi dei colmelloni i Carraresi avevano fatto cpostruire ujn castello a difesa del canale nel 1313 e demolito dai Veneziani nel 1405.
PAESAGGIO AGRARIO
Nonostante i pesanti sconvolgimenti urbanistici che hanno interessato la periferia di Padova e i comuni limitrofi, per trovare la campagna non è necessario allontanarsi di molto dalla città per incontrare le coltivazioni di cereali, tipiche della campagna padovana e piccoli appezzamenti con orti, vigneti e serre. In inverno i campi privi cdi vegetazione mettono in evidenza le forme tipiche della sistemazione allapadovanna, con profili arcuati in modo da favorire lo sgondo delle acque e con ai margini filari di viti o filari di alberi campestri come olmi, aceri, gelsi e pioppi.
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