Periodo consigliato: Tutto l' anno, senza neve e fondo asciutto
Tipo: cross country , FR, asfalto (< 1km)
Località di partenza: Parcheggio funivia Lagazuoi a Passo Falzarego
Accesso: Autostrada A27 fino a Belluno poi SS 51 fino a Cortina e SS 48 fino a Passo Falzarego
Descrizione: Si lascia il Passo e si segue la strada bianca che sale per la pista da sci subito molto ripida poi più graduale e la parte intermedia e finale tutta con bici in spalla. Ma la fatica vale la pena; la Val travenanzes è una delle più belle discese delle Dolomiti per la varietà del tracciato e per il panorama. Il tracciato seguito NON presenta divieti (esposti) per i biker ! Dalla Forcella Travenanzes (Cai 401) inizia subito un bellissimo FR tra rocce e terra ; ci si tiene sul lato destro della valle (Cai 402) puntando alla Forcella de Boi. In prossimità della forcella si prende il sentiero a Sx (Cai 404) che scende deciso verso valle (sassi e rocce), con alcuni passaggi molto difficili (solo in un paio di passaggi bici a mano). Questo tratto è decisamente più impegnativo del lato sinistro. Il sentiero arriva alla malga Travenanzes (si passa il torrente a guado) e quindi il sentieri Dx e Sx (Cai 404 con Cai 401) si ricollegano. Inizia qui il tratto del fiume; sassi, rocce e guadi il tutto su tracciato tendenzialmente piano o con brevi sali-scendi. Passato il ponticello in legno, si entra nel tratto in costa. La valle diventa molto profonda e il sentiero si sviluppa in quota con un bel “salto” sul lato Sx a tratti abbastanza esposto. Poi si entra nel bosco, fondo in terra e erba , con ancora rocce e radici. Un ultimo guado e si arriva ad una strada bianca molto ripida . Dopo il passaggio su punte dei Cadoris, la strada spiana e si arriva nella sterrato che sale dalla Val di Fanes. Si prende a Sx per un breve loop con FR finale che merita. Si sale (ca 200m di dislivello) per alcuni tornanti la strada della valle di Fanes (cai 10)
All'incorcio col sentiero che porta l'indicazione “scorciatoia”, prendere a Dx. Inizia uno stupendo FR (anche se breve) che per goderlo a pieno è bene fare con fondo asciutto; salti, passaggi trialistici, radici, gradoni, toboga in terra…. Si arriva alla cascata di Fanes; da qui si prosegue per la larga strada bianca (cai 10) che porta verso Cortina. Prima di arrivare alla sbarra prendere a Dx seguendoi il segnavia Cai 417 che porta sull'altro lato del fiume e con una veloce carrareccia si scende verso Cortina. Passato il campeggio il sentiero ha qualche strappo; arrivati alla frazione di Cadin seguire la strada per un breve tratto e poi a SX seguendo il tracciato fianle della DH di Cortina 07. Si arriva alla partenza della Funivia Pietofane. Si prende la funivia (che trasporta anche le bici) e arrivati a Col Drusciè si scende per una veloce carrareccia al Rif Pietofana. Qui si prende la seggiovia (anche questa aperta ai bikers) che porata al Rif. Duca d'Aosta. Da qui si scende per la strada bianca (Cai 405) e all'incorcio con la strada Cai 403 si prende a Dx e si risale un poco fino al Rif. Dibona. Qui si prende il sentiero Cai 412 che inizialmente scende in mezzo ai mughi in modo graduale poi dopo il bivio a Sx inizia un single track tutto “pepe”. (un paio di passaggi a mano). Questo sentiero riporta velocemente a valle ; all'incrocio con una strada prendere a Dx e procedendo diritti (sentiero non segnato e traccia poco evidente) si arriva sulla SR48 . Si prende a Dx e dopo poche centinaia di metri si prende a Dx seguendo la strada militare Cai 402; salita molto graduale ma lunga. Ad un tornante si prende a Sx e si sale ancora fino ad una radura con resti di postazioni militari. La strada diventa un sentiero e dopo un altro paio di strappi inizia la discesa verso il Passo Falzarego.