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Mura e Porte

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Mura e Porte

Pubblicato da Turismo Padova Terme Euganee « »


Cicloturismo
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Stato: Italia Inizio: Piazza Garibaldi MinEle: 10 m
Regione: Veneto Fine: Chiesetta P.te Contarine MaxEle: 27 m
Cittΰ:
 
Padova
Waypoints: 20 Dislivello salita: 58 m
Distanza:
 
11.6 km
Downloads: 538 Dislivello discesa: 70 m
Data report:
 
Feb 26, 2007
Pubblicato: Mar 8, 2007 Hits: 9173
           
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Descrizione

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MURA E PORTE DI PADOVA

Descrizione del Tour: Delle cinte murarie medievali costruite a partire dal 1195 a delimitare il nucleo più antico della città e in seguito le nuove espansioni urbane, rimangono molte preziose testimonianze (comprese 3 porte) mentre quella rinascimentale della prima metà del ‘500 è quasi interamente conservata, per un circuito di circa 11 km. con 20 bastioni e 6 porte superstiti.

La cinta rinascimentale fu eretta dopo che Padova, nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai, fu temporaneamente occupata e, dopo la riconquista veneziana, stretta vanamente d'assedio dalle truppe imperiali di Massimiliano d’Austria.  Il pericolo corso indusse il Senato veneziano ad ordinare il rifacimento completo delle mura.

Iniziata nel 1513 da Bartolomeo d’Alviano, capitano generale della Serenissima, l’opera fu continuata da Michele Sanmicheli e nel 1548 poteva dirsi completata. Il complesso sistema difensivo, ordinato su mura e bastioni formidabili, esemplare per l’architettura militare del tempo, faceva di Padova, secondo il giudizio dei contemporanei, una città imprendibile.

Partendo da Piazza Garibaldi dove sorge la medievale Porta Altinate (1286), una delle tre rimaste della cinta più antica, con brevi tratti di mura tuttora visibili in vari punti delle riviere Ponti Romani e Tito Livio, si percorre poi via S. Fermo (con l’omonima chiesa addossata alle mura comunali, meglio visibili dall’esterno, da largo Europa e riviera Mugnai) fino all’incrocio con via Dante e quindi si giunge alla seconda porta medievale, Porta Ponte Molino, grande arco ogivale sormontato da una possente torre, ai cui lati si estendono importanti tratti della cortina muraria di epoca comunale. Al di là del ponte, sulla destra, la cosiddetta Torre di Ezzelino (XIII sec.) difesa esterna delle mura medioevali. Seguendo Piazza Mazzini e Viale Codalunga si giunge al Bastione della Gatta, così detto perché i difensori di Padova, nel 1509, esposero agli assedianti, per scherno, una gatta su una picca. Da qui si raggiungono i Baluardi Moro I, Moro II degli Scalzi e Impossibile (visitabile).

Seguendo le mura si prosegue fino a Porta Savonarola, dedicata ad Antonio Savonarola, vincitore di Ezzelino da Romano ad Arlesega. Questa splendida opera, che gioca sui contrasti cromatici tra la pietra d’Istria e la trachite grigia, fu realizzata da Giovan Maria Falconetto nel 1530.

Dopo la porta sorge il Bastione Savonarola e poco oltre il Baluardo di s. Prosdocimo. Proseguendo s’incontra la Porta s. Giovanni, altra opera di G.M. Falconetto e l’omonimo Bastione.

Seguendo via Cernaia, si aggira il bastione Saracinesca e si giunge, superando il bastioncello della Catena (che controllava l’ingresso città per via d'acqua), in vista della c.d. Torre del Diavolo, principale resto della Cittadella difensiva di epoca Carrarese. Da qui prendendo riviera Paleocapa in breve si arriva all’Osservatorio Astronomico-La Specola, innalzato dalla Serenissima nel 1767 sulla Torlonga, una delle torri dell’antico Castello, imponente struttura difensiva altomedievale, ingrandita da Ezzelino da Romano e rifatta dai Carraresi: sul lato ovest si apre la terza porta delle mura medievali, che dava accesso al Castello, mentre l’edificio ottocentesco ora occupato dal Dipartimento di Astronomia nasconde un importante tratto della cortina muraria che riappare però poco lontano e prosegue con varie interruzioni verso nord lungo tutto il canale Tronco Maestro.

Seguendo invece il corso del fiume verso sud, superato il bastione Ghirlanda, si giunge al bastione Alicorno (visitabile), estremo punto meridionale del sistema difensivo del ‘500. Oltrepassato il parco Trieste e attraversati il Piazzale s. Croce si giunge alla Porta S. Croce (1527), sormontata dalle statue di s. Prosdocimo e s. Girolamo, e all’omonimo bastione (visitabile).

Seguendo le vie G. Bruno e A. Manzoni che offrono sulla sinistra la veduta completa delle mura di Michele Sanmicheli con i due bastioni di S. Giustina e del Santo, si giunge fino a Porta Pontecorvo (1517) detta anche Porta Liviana, in onore di Bartolomeo d’Alviano.

Imboccando il percorso pedonale che attraversa l'area ospedaliera si giunge in via Giustiniani, da qui si piega a destra fino a via Gattamelata e la si percorre verso sinistra la stessa via fino al Bastione Cornaro, progettato dal Sanmicheli nel 1539-40. Da qui, per via Cornaro e poi via s. Massimo, si giunge all’incrocio con via Orus dove si gode una bella veduta dell’antico ponte delle Gradelle (le saracinesche metalliche del dazio), presso la confluenza del canale di s. Chiara con il Piovego e il Roncajette. Alla fine di via Orus si gira a destra e si prosegue lungo via Fistomba e quindi il ponte di Ognissanti da dove si ha un bellissimo scorcio dei bastioni Portello Nuovo, Castelnuovo (con porta fluviale del 1519 originariamente ad uso militare) e Portello Vecchio (visitabili da via San Massimo).

Da qui si prende il Lungargine Piovego fino a Porta Venezia (già Ognissanti) popolarmente detta del Portello. Edificata nel 1519, forse su disegno di Guglielmo Bergamasco, ha un bel prospetto in pietra d’Istria sormontato da una torretta con orologio e domina il piccolo porto fluviale cui facevano scalo i battelli che percorrendo fiumi e canali navigabili collegavano Padova e la sua provincia con la laguna di Venezia. Di fronte alla porta, oltre il ponte esiste ancora l’edicola di s. Maria dei Barcaroli del 1790, dove i viaggiatori assistevano alla messa prima di imbarcarsi sui burci.

Proseguendo ancora lungo le mura, oltrepassato il bastione Piccolo si entra nel parco dell’Arena, con l’omonimo bastione e si giunge alla conca di navigazione e alla chiesetta delle porte Contarine (1723), antico luogo di snodo del traffico fluviale: il relativo ponte e quello vicino delle Grade del Carmine segnano l’uscita delle acque dalla città ed erano un tempo chiusi anch’essi da saracinesche metalliche. 

Luogo partenza: Piazza Garibaldi

Luogo fine Tour: Chiesetta Porte Contarine, via Giotto

Tracks & Routes


Nome Descrizione Distanza Dislivello salita Dislivello discesa  
Itinerario Itinerario Mura e Porte 12 Km 58 m 70 m
Vedi altimetria

POIs (Points of Interest)


Picture Description Coordinates Elevation Icon

Porta Altinate Lat: 45.409350 Lon: 11.877730 56 m

Porta Ponte Molino Lat: 45.411400 Lon: 11.873730 19 m

Torre di Ezzelino Lat: 45.412080 Lon: 11.873790 22 m

Bastione della Gatta Lat: 45.416740 Lon: 11.876370 14 m

Baluardo Moro I Lat: 45.418980 Lon: 11.871990 12 m

Baluardo Moro II Lat: 45.418930 Lon: 11.868310 12 m

Porta Savonarola Lat: 45.412200 Lon: 11.864000 10 m

Baluardo di S.Prosdocimo Lat: 45.407860 Lon: 11.863410 10 m

Porta S.Giovanni Lat: 45.405050 Lon: 11.863580 11 m

Torre del Diavolo Lat: 45.399150 Lon: 11.864100 11 m

La Specola Lat: 45.401760 Lon: 11.868340 18 m

Link al sito ufficiale


Bastione Alicorno Lat: 45.391440 Lon: 11.870640 9 m

Porta S.Croce Lat: 45.392800 Lon: 11.873840 15 m

Porta Pontecorvo Lat: 45.400290 Lon: 11.884630 19 m

Bastione Cornaro Lat: 45.402670 Lon: 11.892100 15 m

Portello Nuovo, Castenuovo e P.Vecchio Lat: 45.405360 Lon: 11.894510 13 m

Portello Vecchio Lat: 45.405370 Lon: 11.895570 17 m

Porta Ognissanti Lat: 45.409590 Lon: 11.892730 6 m

Ingresso Giardini Arena Lat: 45.411160 Lon: 11.881880 14 m

Assistenza Bici Lat: 45.399530 Lon: 11.884030 10 m

Assistenza Bici. www.bicicenterpadova.it