VERSO ARQUA', NEL CUORE DEGLI EUGANEI
Itinerario tra vie d'acqua e strade del vino sui luoghi di Francesco Petrarca
Battaglia Terme, Monselice, Arquà Petrarca
L'itinerario proposto segue in parte lo stesso percorso che faceva Francesco Petrarca quando da Padova si recava alla sua casa sui colli. Più tardi la Riviera Euganea sarà percorsa dai numerosi letterati che salivano fino ad Arquà per fare visita alla tomba e alla residenza del poeta. Uno di questi viaggi fu descritto da Ugo Foscolo nel celebre romanzo epistolare “Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis”. L'escursione è ricchissima di attrattive turistiche: castelli, ville venete, città murate, opere idrauliche, meravigliosi paesaggi. Al ritorno in cantina l'identità dei luoghi si scioglie in un calice di vino e il vignaiolo diventa protagonista della storia che abbiamo vissuto in una giornata di sole e brezze.
Durata: 4 h andata e ritorno.
Tipologia stradale: piste ciclabili e strade secondarie, su fondo asfaltato e in parte su strade bianche
SOCI STRADA DEL VINO DEI COLLI EUGANEI
Azienda Agricola Urbano Salvan - Pigozzo, Via Mincana, 143 35030 DUE CARRARE (PD) tel 049 525841 - giorgio.salvan@alice.it lunedì – sabato 9.00 – 12.00, 15.00 – 18.00

B & B – Chez Vivi, Via Palazzina 28, 35032 ARQUÀ PETRARCA (PD)
Tel. 0429 776098 – info@chezvivi.it – www.chezvivi.it – aperto tutto l'anno
Ristorante La Montanella, Via dei Carraresi 9, 35032 ARQUÀ PETRARCA (PD)
Tel . 0429 71 82 00 – lamontanella@gmail.com
Il Catajo è un'imponente villa veneta a forma di castello, costruita nel 1570 per opera della famiglia degli Obizzi, conta circa 350 stanze. Oggi appartiene a privati che consentono la visita al giardino, alle terrazze e ai saloni del primo piano, completamente affrescati dallo Zelotti.
Sul colle di Sant'Elena sorge la villa Selvatico Sartori il cui accesso è contraddistinto da una scalinata di 142 gradini in trachite. La villa recentemente restaurata in maniera pregevole, ha una forma cubica ed è sormontata da una cupola. Nel giardino all'inglese opera del famoso architetto Giuseppe Jappelli si trovano dei laghetti termali il cui fango veniva usato negli stabilimenti termali. La villa è aperta per visite guidate da Maggio ad Ottobre ogni prima domenica del mese, dalle 10-11 e 11-12. Il costo intero del biglietto è di 8 € e comprende la visita guidata al parco e ai saloni interni della villa.
Villa Emo in località Rivella è un magnifico prototipo di villa palladiana opera di Vincenzo Scamozzi attualmente ospita un magnifico giardino all'italiana che conserva un'importante collezione di rose, il cui accesso è acconsentito nei mesi primaverili e autunnali.
Monselice: Importante centro euganeo sorto tra il colle della Rocca e il monte Ricco segnato profondamente segnato dall'antica e prolungata attività estrattiva che da il nome alla città stessa. Fondata dai romani assunse grande importanza amministrativa e militare dei Longobardi e Franchi. Le attrattive turistiche sono innumerevoli; solo la salita alla rocca con mastio federiciano concentra, il castello poi Ca'Marcello Cini, Villa Mocenigo ai Nani, il Duomo vecchio di Santa Giustina, il Santuario delle Sette Chiesette, Villa Duodo.
Arquà Petrarca:Disposto su due livelli, seperati da una forte pendenza, il paese ha conservato l'atmosfera armoniosa del borgo mmedioevale. Il sommo poeta possedeva una nobile dimora considerata dagli storici dell'architettura un prototipo di villa veneta, dove morì nel 1374. Da sempre le spoglie del poeta sono conservate all'interno del sarcofago di pietra che si innalza nel piazzale della chiesa parrocchiale.
Il Lago della Costa è il più ampio e noto bacino d' acqua naturale dei Colli Euganei, ed è alimentato da sorgenti termali: l'acqua sgorga in polle anche ben visibili sulla superficie, alla temperatura di 45°C circa, il che consente al lago di non scendere mai nemmeno in inverno sotto i 18°C. Questo lago è importante per la qualità elevata dei fanghi in esso contenuti e usati a scopi terapeutici e per gli importanti ritrovamenti di reperti archeologici che testimoniano la presenza di insediamenti palafitticoli risalenti all' età del Bronzo, come vasellame e altri oggetti. Il paesaggio circostante è stato descritto da Ugo Foscolo nel celebre romanzo epistolare “Le ultime lettere a Jacopo Ortis” nel 1796.
