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Namibia Classic

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Namibia Classic

Pubblicato da Christian Comai « »


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Stato:
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Namibia
Inizio: Windhoek MinEle: -7 m
Regione:
 
Fine: Windhoek MaxEle: 1916 m
Città:
 
Waypoints: 40 Dislivello salita: 12911 m
Distanza:
 
2735.7 km
Downloads: 184 Dislivello discesa: 14282 m
Data report:
 
Dec 1, 2006
Pubblicato: Dec 1, 2006 Hits: 4011
           
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Descrizione

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Tour di viaggigiovani.it: Namibia Classic

Tappe: Windhoek-Sossusvlei-Swakopmunf-Spitzkoppe-Tweyfelfontein-Etosha-Waterberg

Descrizione itinerario

Lunedì 13 novembre ’06:  Windhoek

La capitale Windhoek ha ricevuto negli ultimi anni grossi influssi di gente dalle zone più desolate del paese in cerca di un po’ di ricchezza. Ciò ha comportato invece un certo degrado della città stessa rendendola meno sicura del passato. Si verificano sempre più spesso casi di furti anche in pieno giorno, ma girando praticamente spogli non si rischia nulla. Sinceramente, non ne vale la pena di sprecare tanto tempo, il giusto per riposarsi dal lungo viaggio, comprare l’adattatore per poter ricaricare gli ultimi ritrovati della tecnologia e le ultime cose per il viaggio.

Certamente se uno sceglie come meta l’Africa, non viene per le sue città e quindi non credo che possa rimanerne deluso. Alla sera però vale la pena saltare sul primo taxi e farsi portare a Joe’s per una cena a base di selvaggina. A prima vista potrebbe sembrare un locale turistico, ma la delizia dei loro piatti a base di carne vi fa pensare che siete capitati nel luogo giusto. Buon appetito!

 

 

 

Martedì 14 novembre ’06:  Windhoek-Sesriem (350 km)

Dopo una prima colazione continentale ed un briefing sul nostro itinerario per i prossimi 10 giorni di viaggio, saliamo sul nostro mezzo e prendiamo direzione sud. Il mezzo che ci accompagnerà nel nostro viaggio è un furgone Toyota costruito su misura  modello mini overland, con una capienza per 12 persone. E’ studiato fino al suo minimo dettaglio con mille vani per raccogliere bagagli,  frigo bar, tavoli e sedie da campeggio, tende e cibo. E’ dotato ovunque di grosse finestre in modo da permettere ai suoi passeggeri di poter apprezzare fino in fondo la vista dello stupendo paesaggio che scorre sotto gli occhi. Se uno dispone addirittura il ricaricatore da macchina allora può allacciare direttamente i suoi apparecchi.

Dopo una sessantina di km di strada asfaltata, ci fermiamo a Rehoboth (WP01) per il primo rifornimento, la pausa bagno e soprattutto per comprare tanta acqua da bere. Calcolando un fabbisogno di circa 3 litri giornalieri, carichiamo il furgone con 50 litri e proseguiamo il nostro viaggio, addentrandoci per sentieri sterrati direzione Solitarie (WP02) dove ci fermiamo per pranzare. Et voilà, il pranzo è servito, un banchetto a base di pane, affettati, formaggi, insalata e frutta. Il vicino bar inoltre ci fornisce delle birre ghiacciate, la nostra benzina per il resto del viaggio.

Nel primo pomeriggio arriviamo al campeggio di Sesriem (WP03) dove iniziamo a montare le tende. Lavoro di cinque minuti e le nostre regge sono in piedi. Le tende sono molto capienti e ti permettono addirittura di stare in piedi al proprio interno, mentre i materassini spessi 4 cm sembrano piuttosto comodi. Il campeggio è molto spartano però è fornito di bagni puliti un bar e una piscina per rinfrescarsi. Le proprie apparecchiature si possono lasciare al bar per ricaricare.

Nel pomeriggio ci dirigiamo alle prime dune per il tramonto: saliamo la spettacolare Elim’s dune (WP04) che si trova a soli 5km dal campeggio. Lì come dei bambini al mare, ci godiamo e sfruttiamo fino all’ultimo granello di sabbia, che meraviglia!

Finiamo la serata con una magnifica grigliata intorno al fuoco della nostra piazzola.

 

 

 

Mercoledì 15  novembre ’06:  Sesriem-Sossusvlei-Sesriem (130 km)

Ahimè ci tocca alzare alle 4.30 di mattina, il tempo di un caffè e qualche biscotto e poi partiamo, entriamo nel Namib Naukluft Park e dopo 45 km ci fermiamo appunto di fronte alla famosissima Duna 45 (WP05-06). Purtroppo la nebbia mattutina non ci regala un’alba eccezionale anche se molto suggestiva. Senza perderci d’animo iniziamo a scalare l’altissima duna; la salita è un po’ congestionata e ci occorrono circa una ventina di minuti per raggiungere la cima, camminare sulla sabbia affatica il passo e rallenta molto l’ascesa. Al ritorno ci aspetta come premio una colazione più abbondante e così possiamo proseguire con nuove energie. Dopo altri venti km arriviamo ad un parcheggio per i 2x2 (WP07) dove ci fermiamo in quanto oltre il quale è consentito a procedere solamente ai 4x4. Esiste un servizio shuttle che copre i 5km all’altro parcheggio per i 4x4 (WP09), ma decidiamo di camminare fino alla Deadvlei (WP08), dove ci aspetta uno spettacolo incredibile. Tutti i servizi della Namibia riportano le foto di questi alberi morti circondati dalle dune rosse, ma vederli dal vivo è tutt’altra cosa.

Torniamo poi al campeggio dove pranziamo e ci riposiamo prima di ripartire per il Sesriem Canyon (WP10), un piccolo canyon profondo una trentina di metri e che si trova a pochi km dal campeggio.

 

 

 

Giovedì 16  novembre ’06:  Sesriem-Swakopmund (358 km)

Una volta smontate le tende, fatta la colazione e caricato il nostro furgone siamo pronti a proseguire e lasciamo Sesriem verso le 7.15. Torniamo a Solitaire dove ci fermiamo per una breve pausa e continuiamo lungo le strade sterrate ed impolverate. Qui abbiamo il primo imprevisto, foriamo e perdiamo circa un’oretta di tempo per cambiare la gomma che è praticamente da buttare. Poco più avanti incrociamo il cartello del tropico del Capricorno (WP11) dove ci fermiamo per la foto di rigore. Proseguendo il paesaggio si fa più lunare e superiamo due passi e al Kuiseb pass (WP12) altra foto di rito. Rientriamo successivamente in una zona desertica fatta di dune dalle più svariate forme. In questa zona ci sono anche le famose dune mobili che sotto l’azione del vento oceanico sono in continuo movimento. Arrivati a Walvis Bay (WP13) ci fermiamo per pranzo nella sua laguna (WP14) dove posiamo osservare i fenicotteri vicinissimi alla baia.

Ancora una trentina di km e siamo a Swakopmund (WP14) nostra meta giornaliera. Qui ci fermiamo in un Lodge e usiamo a cena  in un ristorante.

 

 

 

Venerdì 17  novembre ’06:  Swakopmund -Spitzkoppe (175 km)

La mattina è a disposizione per rilassarsi o per partecipare alle numerevoli attività offerte dalla agenzie locali. Dopo pranzo ci mettiamo nuovamente in moto, lungo la strada ci fermiamo ad osservare dei licheni (WP16) speciali che riescono a vivere in queste zone desertiche grazie alla sola umidità del mare. Altra fermata a Hantiesbaai (WP17) per rifornimenti di acqua e carburante, poi ci dirigiamo verso l’interno a Spitzkoppe (WP18) dove ci fermeremo per la notte in campeggio libero senza alcun tipo di servizio. Il posto è magico, le formazioni rocciose sono molto particolari e il Busman’s Paradise (WP19) è la testimonianza come anni indietro abbiamo vissuto i boscimani perfettamente integrati nel sistema.

Dopo l’ennesima super grigliata, l’immancabile birra fredda, l’amarula come digestivo andiamo a dormire sulle formazione rocciose sotto le stelle in attesa che l’alba ci risvegli il giorno dopo.

 

 

 

Sabato 18  novembre ’06:  Spitzkoppe-Twyfelfontein (400 km)

A causa delle cattive condizioni stradali, siamo costretti a partire prima ed allungare la strada. La prima fermata è a Omaruru (WP20) per il consueto pit stop, proseguiamo per Uis (WP21) e finalmente arriviamo a Aba Huab (WP22) nostro accampamento. Qui troviamo una piccola sorpresa, il campeggio è sprovvisto d’acqua: inizialmente le persone si sono indispettite un po’ visto che anche il giorno prima non era possibile lavarsi. Ma poi hanno capito che siamo in Africa e gli imprevisti possono essere alla porta, pertanto ci siamo lavati con qualche bicchiere d’acqua racimolato da un tank. Nel pomeriggio andiamo a visitare Twyfelfontein (WP23) dove si possono osservare i graffiti lasciati dagli antenati dei boscimani. Poco distante abbiamo l’occasione di osservare anche delle strane forme rocciose come la Burnt Mountian e le Organ Pipes.

 

 

 

Domenica 19  novembre ’06:  Twyfelfontei-Etosha (340 km)

Ripartiamo presto in quanto gli imprevisti sono sempre alle porte, infatti buchiamo nuovamente ma questa volta su strada asfaltata ed aver perso quasi l’intera gomma.  Dopo aver passato Khorixas (WP24), ci fermiamo a Outjo (WP25) per l’abituale fermata rifornimento. Una volta rifocillati, finalmente arriviamo al tanto atteso Etosha Gate (WP26), tiriamo su il tetto ed iniziamo il nostro primo game drive. Nel caldo pomeriggio avvistiamo pochi animali, i più comuni come le Zebre, Springbok e qualche uccello. Arriviamo quindi al campo Okaukeujo (WP27) dove alloggiamo in Bungalow e ci rilassiamo nella piscina del campeggio prima di effettuare il game drive del tardo pomeriggio. Avvistiamo subito delle giraffe e poi i ben più eccitanti leoni; 4-5 leonesse si riposano primamente nei cespugli apparentemente sazie completamente indifferenti della nostra presenza.

A fianco del campeggio c’è anche una pozza artificiale dove arrivano gli animali per abbeverarsi. Dopo cena quindi ci schieriamo in prima fila per vedere cosa succede. Compaiono dall’oscuro una famiglia di rinoceronti neri e poco più tardi delle iene. Come prima giornata è stata più che soddisfacente e quindi possiamo ritirarci a dormire, dribblando gli sciacalli che girano indisturbati nel campo.

 

 

 

Lunedì 20  novembre ’06:  Etosha (156 km)

Anch’oggi ci si alza presto per sfruttare al massimo il parco e per avere migliori possibilità per l’avvistamento degli animali al primo mattino. Nelle varie pozze avvisiamo un elefante, orici, struzzi, le immancabili zebre e springbok, gnu, impala, alcefali . Ci fermiamo in un area di servizio (WP28) e ci dirigiamo al campo di Halali (WP29) dove rimontiamo le nostre tende ormai ad occhi chiusi. Anche questo è provvisto di una bella pozza degli animali dove avvistiamo un enorme famiglia di elefanti. Dopo l’ennesima fatica non ci resta che tuffarci in piscina prima di ripartire per il giretto pomeridiano. Ci addentriamo nell’Etosha Pan (WP30) e qui si possano vedere all’orizzonte gli animali che si vanno a riposare in quanto gli ampi spazzi permettono di avvistare i loro predatori con largo anticipo.

Anche stanotte siamo circondati dagli innocui sciacalli e dai più temibili Honeybutch.

 

 

 

Martedì 21  novembre ’06:  Etosha (132 km)

Continua il viaggio all’interno del parco. Lo spostamento da un campo all’altro, con pause pit stop (WP31), ci permette di avvistare ancora animali, nuovamente leonesse, impala e tutti gli animali più comuni. Il campo Namutomi (WP32) è la nostra ultima notte all’interno del parco. Tutti i campi sono dotati di piscine, pozze degli animali, bagni e colonne per la ricarica dei propri accessori elettrici.

 

 

 

Mercoledì 21  novembre ’06:  Etosha-Waterberg Plateu (314 km)

Prima di lasciare definitivamente il parco, nella mattinata facciamo un ultimo game drive alla ricerca dei Dik Dik. A causa della pioggia del giorno prima l’avvistamento di animali si è reso più difficile e quindi non riusciamo nel nostro intento anche se proprio all’ultimo vediamo un leone maschio, il re degli animali. Pertanto soddisfatti lasciamo l’entrata del parco (WP33) e ci dirigiamo a sud. Prima fermata lago Otjikoto (WP34) che, oltre ad essere uno dei due unici laghi della Namibia, ha la particolarità di trovarsi in una specie di cratere e di avere i fondali pieni delle vecchie armi tedesche. Continuiamo la nostra marcia fermandoci prima a Tsumeb (WP35) per le compere della nostra ultima cena e poi al meteorite Hoba (WP36), il meoteroite più grande al mondo, dove ci fermiamo a pranzo. Gli ultimi 100 km ci portano al Wateberg Plateu (WP37) nostra meta finale. Questa terra particolare è stata sede dei conflitti tra tedeschi e gli herrero, ora è solo terra degli allevatori. Incontriamo ancora qualche animale, tra cui l’eleand, ed uno struzzo che non sente ragione di lasciarci campeggiare. Il campeggio è proprio una perfetta integrazione con la natura e ci godiamo appieno la nostra doccia a cielo aperto. Per concludere in bellezza ancora un’ottima grigliata, questa volta a base di carne di Kudu, ed un bicchiere di vino contemplando un cielo stellato.

 

 

 

Giveedì 22  novembre ’06:  Waterberg Plateu-Windhoek (360 km)

Come al solito ci si sveglia all’alba e partiamo per una breve passeggiata per il Plateu dove la nostra guida ci spiega un po’ di botanica e che uso ne facessero i popoli delle piante. Saliamo sul nostro furgone che ormai ci ha accompagnato per diversi giorni e cominciamo l’ultima tappa. Ci fermiamo al Okahandja Craft Markets (WP38) dove giustamente compriamo qualche souvenir di ricordo di questo stupendo viaggio e poi arriviamo a Windhoek (WP39) nel tardo pomeriggio. Dopo la meritata doccia, l’ultimo pranzo con i nostri amici namibiani abbiamo giusto il tempo per fare un ultimo giretto per la città prima di essere portati all’aeroporto (WP40) per un triste rientro in Italia.

Tracks & Routes


Nome Descrizione Distanza Dislivello salita Dislivello discesa  
14-NOV-06 No Description 369 Km 1544 m 2348 m
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15-NOV-06 No Description 133 Km 626 m 611 m
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16-NOV-06 No Description 357 Km 1755 m 2509 m
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17-NOV-06 No Description 178 Km 1388 m 344 m
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18-NOV-06 No Description 401 Km 2086 m 2560 m
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19-NOV-06 No Description 335 Km 1694 m 1152 m
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20-NOV-06 No Description 156 Km 440 m 424 m
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21-NOV-06 No Description 132 Km 392 m 408 m
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22-NOV-06 No Description 314 Km 1358 m 1013 m
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23-NOV-06 No Description 360 Km 1619 m 1311 m
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ACTIVE LOG No Description 2 Km 6 m 1598 m
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POIs (Points of Interest)


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