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Firenze-Bilancino

Pubblicato da alessandro chiostri « »

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Firenze-Bilancino

Pubblicato da alessandro chiostri « »


Ciclismo MTB
« »
Stato: Italia Inizio: Stazione di Castello MinEle: 0 m
Regione: Toscana Fine: Stazione di Castello MaxEle: 673 m
Città:
 
Firenze
Waypoints: 0 Dislivello salita: 2220 m
Distanza:
 
64.8 km
Downloads: 344 Dislivello discesa: 2417 m
Data report:
 
Apr 29, 2006
Pubblicato: Apr 29, 2006 Hits: 4309
           
  Votazione Media

Descrizione

Commenti


31/12/2008
Fatto... bellissimo giro!!
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Questa pedalata parte dal parcheggio della stazione di Firenze Castello , proprio sul confine con Sesto Fiorentino ed è raggiungibile anche con treno+bici .

Percorriamo qualche chilometro di asfalto (ma evitando la trafficata Via Sestese) attraverso Castello e Quarto fino a Serpiolle , dove inizia la salita più ripida . Svoltiamo a sinistra e percorriamo quattro tornanti ; al quinto tiriamo dritto e attraverso un oliveta evitiamo lo strapo più insidioso.
Si sale ancora su asfalto  , passando dalla pieve di Cercina prima e dalla caserma della Forestale poi , fino alla strada dei colli alti che viene attraversata per salire , strada bianca ,  a Poggio Starniano primo gran premio della montagna.
Da qui la discesa porta polversosa fino a Paterno (ATTENZIONE ad una possibile sbarra chiusa lungo la strada ed evitate la downhill ) dove un ponte atraversa la Carzola e l'itinerario svolta a sinistra (a dritto c'è la s.s. bolognese) verso Cerreto Maggio.
In basso un poco di asfalto , poi polverosa strada bianca , una salita che diventa più sconnessa ma senza dare problemi di trazione o ribaltamento alle forcelle più lunghe , fino al crinale dove si passa alla terra battuta e al fango. Sull'altro versante c'è la discesa per Legri , ma rimaniamo in quota : il sentiero è segnato dal trattore dei boscaioli ma il cingolato dopotutto lascia dei solchi larghi e compatti .
Da Poggio Scarabone arriviamo fino al Monte Gennaro e poi ricomincia la discesa , più tecnica tra scalini e pietroni fino a Poggio Santoro e poi più scorrevole fino a Fisciano dove si ritrova un pezzetto di asfalto e di salita. Attraversiamo lo spiazzo di Quercetino (le quattrostrade , per molti ) ,saliamo ancora fino al laghetto di Cupo , un brevissimo tratto in discesa e attenzione a girare subito a destra verso il Chiesino di Cupo.
Questo tratto di strada è abitato quindi prudenza.
Poco dopo il rudere , che resta sulla destra , abbandoniamo la strada sterrata piu larga (segnata CAI) per prendere a sinistra un viottolo un poco sassoso ma pedalabile. C'è anche del fango in più punti ma è attraversabile o aggirabile Il sentiero passa accanto a Case Le Prata poi si fa piu stretto , e piu sassoso e scende chiedendo di mordere i freni ; qui c'è la possibilità che ad un bivio tiriate dritto anzichè svoltare a destra , ma anche se fosse finireste al massimo nel campo , tornando indietro senza allungare troppo.
Scendiamo ancora , il sentiero si riallarga in una strada battuta ben piu larga e senza altri colpi di pedale giungiamo sulla strada sfaltata che gira intorno all'invaso di Bilancino.
Qui è possibile far riposare le gambe e le dita su un dolce saliscendi e al bivio tiriamo dritto per arrivare almeno per un momento allo stabilimento balneare con bar annesso.
Da qui torniamo sui nostri passi per circa 900 metri dove un cartello indica la direzione per San Giovanni in Petriolo. Svoltiamo a sinistra .
La strada sale e scende , a tratti anche ripida , ma non è trafficata anche se è ricoperta in cemento e tranquillamente percorribile da un auto.
Passiamo dal Castello del Trebbio , molto bello , e continuiamo sulla stessa strada , ai bivi ben riconoscibile guardando il fondo anche se non rettilinea.
Una ultima discesa porta , in località Tagliaferro, sulla statale Bolognese questa si molto molto trafficata ; per di più sbuchiamo in un lungo rettilineodove i motori possono spingere parecchio. Prudenza.
Spingendo il 42x11 per mantenere un buona andatura percorriamo un poco di statale , che per fortuna può essere abbandonata per un tratto dove il traffico a motore percorre la nuova circonvallazione di Vaglia e noi con la bici attraversiamo il paese ,adesso tranquillissimo , sulla strada normale fino alla estremità opposta del centro abitato dove strada vecchia e nuova si riuniscono.  Almeno per poco : basta girare intorno a Poggio Razzo - quelle antenne visibili in alto a destra - e al bivio riabbandoniamo la statale per rientrare a destra nella valle del torrente Carzola , e in un paio di chilometri ritorniamo a Paterno dove ricomincia la salita per monte Morello ma sul versante opposto a quello disceso prima , all'inizio dolcemente sul fondovalle poi più decisamente dopo la prima curva e successivi tornanti che portano in località Pescina dove sono visibili i cartelli indicatori dei sentieri e  della quota 497 metri , dove vale la pena fermarsi a riprendere fiato prima di cominciare l'attacco vero e proprio a Monte Morello. Nei successivi 1400 metri di percorso viene salito un dislivello di 130 metri ed il fondo è sdrucciolevole con molte probabilità di perdere aderenza al posteriore spingendo in piedi sui pedali o di far impennare la bici se il peso è troppo arretrato.
Ma è anche un tratto molto piacevole nel bosco ed in cima alla salita c'è spazio per sedersi a riposare sul morbido oppure proseguire su una discesa scorrevole ma non impegnativa ; se però passiamo di domenica pomeriggio la strada sterrata sarà piena di pedoni ed è meglio mantenersi sul sentiero parallelo che resta più in alto sulla sinistra. Dopo essere sceso sulla strada , possiamo risalire dalla parte opposta su prato e sotto gli alberi per evitare un altro poco di eventuali pedoni , ma dopo essere usciti una seconda volta dagli alberi scendendo in località tedesco morto la strada è unica fino alla fonte dei Seppi , quindi attenzioni ai possibili pedoni . Dopo il piazzale della fonte , basta attraversare la strada dei Colli Alti per cominciare la discesa sterrata , ma qui molta ATTENZIONE ad una catena che potrebbe essere aperta o chiusa, che è molto scorrevole fino alla Torre di Baracca , dove bisogna girare a destra senza neanche passare davanti all'edificio ,  per poi diventare pieno di gradini e pietroni anche molto grossi  che potrebbero costringere a scendere di sella pena il rischio di cappottare in avanti.
Comunque questo impegno sarò lungo 600 metri , poi basterà calibrare i freni senza pericolo
Quando la discesa termina ed uscite dal fitto degli alberi sulla strada pianeggiante in terra battuta  trascurate la discesa davanti a voi (che vi porterebbe comunque a destinazione) , girate a destra e percorrete circa un chilometro in pianura , compiete una curva stretta a sinistra e percorrete la discesa veloce e sassosa lungo la recinzione della cava di Palastreto. Sbucando sulla strada più larga , sterrata ma aperta al transito dei veicoli di chi abita la sopra, girate a destra e continuate a scendere verso Quinto Alto. Percorriamo Via di Castello e subito dopo il confine tra Sesto e Firenze giriamo un altra volta  a destra in discesa verso Via Giuliani , la rotonda di Via Sestese e di nuovo la Stazione di Castello. Se siamo tornati fangosi , nel vicino distributore Agip in Via Sestese accanto al semaforo c'è l'idropulitrice a gettoni.

Tracks & Routes


Nome Descrizione Distanza Dislivello salita Dislivello discesa  
Track 1 No Description 65 Km 2220 m 2417 m
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