Dalla pieve romanica si sale verso Pontegrande e per via di Villa fino a Par di Rota attraverso un tipico paesaggio a piane coltivate ad olivi, attraversato un bosco di pino marittimo arriviamo sulla via Tobler che ci porta a Campo di Croce. Abbiamo concluso la prima e più impegnativa salita che in circa un'ora sale a 600 m. slm. Una breve e dissestata discesa ci porta in località Ghiacceto e alla seconda salita dalle pendenze dolci ma continue fino a Santallago, un'area attrezzata per i pic-nic e scampagnate primaverili. Ma non è ancora l'ora di pranzo, dobbiamo prima affrontare lo strappo più impegnativo fino al GPM dello Spuntone di Santallago (m. 870 slm), qui il panorama della Valgraziosa e della piana di Lucca ci appagherà di tutte le fatiche spese. Comincia una piacevole discesa che ci porta fino all'asfalto della Bisantola dove ci attende il lauto e meritato ristoro. Ripartiamo verso Prato di Calci, un presidio militare fa da guardia alle antenne radio televisive ma noi dobbiamo scendere uno sterrato largo e veloce fino a Pianbello, poi ancora giù fino all'unico tratto asfaltato del percorso; è appena un chilometro e mezzo durante il quale possiamo rilassarci prima di arrivare a Prato Ceragiola.
Affrontiamo uno dei pochi tratti pianeggianti dell'intera giornata per arrivare alla discesa del Lombardone, qui ci vogliono i freni boni perché diversamente potremmo raggiungere notevoli velocità. Siamo sotto la fortezza della Verruca e quello che ci aspetta è ancora discesa; incontreremo molte pietre e tratti tecnici fino a riguadagnare la pianura in prossimità delle due Zambre. Passiamo dall'antica Certosa di Calci e abbiamo fatto ritorno al punto di partenza.