Avvicinamento in auto: si percorre la Val Venosta, seguendo poi le indicazioni per imboccare la Val Martello. La si segue fino in fondo raggiungendo il Lago di Gioveretto, dopo alcuni stretti e ripidi tornanti, si parcheggia nei pressi del Rifugio Genziana. (Molti posti auto e altrettanto numerosi partecipanti). Messi gli sci, si sale mirando al Rifugio Nino Corsi, che si raggiunge poco dopo. Si passa sotto una caratteristica colata di ghiaccio e dopo un ripido tratto si entra nell’ampia Valle del Rio Plima. Si ignorano le indicazioni presso la diga di sassi e si continua nel fondo valle.
Ora si gira a sinistra e con un ripido tratto si transita nei pressi di una piccola sella in vista del Rifugio Martello. Poi con una mezza costa ci si porta alla base di un altro tratto ripido che porta in un ampio Vallone. Lo si segue e superato un breve ma ripido canalino si arriva sulla Vedretta Alta. Qui si scorge la Cima Marmotta e più a sinistra le Tre Cime Venezia. Si sale lungo il Ghiacciaio e poco sotto le ultime roccette, tolti gli sci, si raggiunge facilmente la Cima a 3330m. Il panorama è unico e la mole del Gran Zebrù ripaga dello sforzo.
Per la discesa seguire la via di salita, valutando i tratti ripidi. Poi nel fondovalle, con un po’ di fatica si raggiunge il Rifugio Corsi. Volendo si può deviare a destra e con un divertente percorso passando accanto al Ex Albergo Paradiso, si ritorna al punto di partenza.