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Littoral Agriates

Pubblicato da Domenico Battista « »

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Littoral Agriates

Pubblicato da Domenico Battista « »


Trekking
« »
Stato: Francia Inizio: Bastia MinEle: -3 m
Regione: Corsica Fine: Ogliastro MaxEle: 554 m
Cittΰ:
 
Waypoints: 9 Dislivello salita: 2236 m
Distanza:
 
63.5 km
Downloads: 70 Dislivello discesa: 2188 m
Data report:
 
Jun 28, 2010
Pubblicato: Jun 28, 2010 Hits: 4051
           
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Descrizione

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E' un percorso che sognavo da tempo di fare: il nome Desert des Agriates evoca in molti un senso di ignoto. Si fa fatica ad immaginarselo, a pensare che ci sia un deserto in un'isola lussureggiante come la Corsica. Difatti il nome trae in inganno, non si tratta di un'area sabbiosa ma bensì di di una zona montagnosa con una vegetazione bassa e brulla che non offre nessun riparo da un sole spesso impietoso. A questo si aggiunge la scarsità di corsi d'acqua ed il fatto che quei pochi che ci sono a fine estate si riducono a dei rigagnoli che alimentano gli stagni sulla costa ridotti a pantani nei periodi di siccità. Questa sua apparente aridità ed asprezza ha reso quest'area inospitale al punto giusto da salvaguardarla dagli insediamenti umani senza comprometterne il fascino. In realtà di qualche sparuto insediamento rimane traccia, a testimonianza di un passato in cui la carenza di collegamenti in tutto il resto dell'isola rendeva meno evidente l'indole solitaria di questo territorio. Il tempo ha poi fatto il suo corso rendendo più accessibile ai forestieri il resto della Corsica e preservando con l'isolamento questo lembo di terra incastrato tra il Capo Corso e la turistica costa compresa tra Isola Rossa (Ile Rousse sulla mappa, ma attenzione che i toponimi locali sono preferiti ed a volte gli unici tollerati dai locali!) e Calvi.

Essendo sprovvista di una strada costiera la zona delle Agriate è accessibile solo in fuoristrada o in MTB dall'interno, in traghetto o gommone via mare o in escursione a piedi lungo la costa . Quest'ultima è la modalità che pensavo da sempre di adottare per esplorare un paesaggio che si prospettava affascinante e che non ha tradito le aspettative. Ho scelto di affrontare questo territorio seguendo quello che le mappe chiamano "Chemin du Littoral", un cammino in tre tappe non più spesso percorso nella sua interezza e del quale si trovano poche informazioni sulla rete e poche pubblicazioni di un suo tracciato completo.

In realtà delle quattro tappe pubblicate solo le ultime tre riguardano il Deserto delle Agriate, la prima si può considerare una tappa di avvicinamento che consente di passare dall'arrivo in traghetto a Bastia all'inizio dell'evidentissimo sentiero a San Fiorenzo, poco dopo la zona dei campeggi.

All'inizio del percorso troverete un cartello informativo che raffigura le tre tappe:

- da San Fiorenzo alla spiaggia di Saleccia (5h30')

- dalla spiaggia di Saleccia al Gite d'Etape di Ghignu (2h30')

- dal Gite d'Etape di Ghignu alla spiaggia di Ostriconi (6h30')

Questo cartello riporta anche le condizioni di rischio (variabili da "attenzione" a "sconsigliato") aggiornate dalle guardie del parco a seconda dello stato di allerta incendi, siccità o temporali. Non dimenticate infatti che vi accingete ad esplorare un territorio particolarmente ostile ed arido che non va affrontato con leggerezza. Bisognerà predisporre adeguate scorte d'acqua (i rifornimenti, quando disponibili, sono all'inizio di ogni tappa) e programmare le partenze per evitare il caldo del primo pomeriggio.

La prima tappa è da subito appagante ed i dislivelli minimi compensano l'arsura. Si tratta del tratto più frequentato del sentiero perchè consente il ritorno tramite il traghetto che d'estate fa spola tra San Fiorenzu e la spiaggia di Lotu rendendo il percorso alla portata anche di famiglie ed escursionisti occasionali. Dallo stesso attracco i turisti sbarcati possono anche raggiungere agevolmente (1h30' lungo la costa o 45' attraverso l'interno) la spiaggia di Saleccia e, passando per un parcheggio sterrato, il vicino campeggio, una vera oasi nel deserto. Poco prima della spiaggia di Lotu ponete molta ATTENZIONE al percorso in corrispondenza del punto segnato dal waypoint "DANGER": io ho seguito il tracciato segnato sulla mappa dopo il faro di Punta Mortella ma in realtà prima dei resti di una torretta medioevale dovete prendere il sentiero (debitamente indicato da due "ometti", piccoli cumuli di pietre, ai suoi lati) che sale verso una recente costruzione abbandonata. Eviterete così di ritrovarvi a cercare passaggi poco intuitivi e rischiosi sugli scogli dopo il faro. Questa piccola deviazione è l'unica che si discosta dal sentiero indicato sulle mappe IGN 4348 e 4249 reperibili praticamente in tutte le edicole e librerie corse. Appena prima di questa deviazione bisogna affrontare un guado (vedi elenco di waypoint): una volta a piedi nudi attraversatelo qualche metro più a largo rispetto al suo punto più stretto perchè lì la corrente scava il fondo garantendovi di lavare lo zaino per la profondità. Passando un poco più à largo invece l'acqua vi arriverà al massimo a mezza coscia salvaguardando il bagaglio.

Se intendete proseguire il cammino il giorno dopo approfittate della brevità della tappa che vi aspetta per godervi la maggior parte della giornata successiva sulla splendida spiaggia insieme alle mucche sdraiate a fare bagni di sole (vedi foto). Se quando avete fatto lo zaino l'ombrellone non ci è entrato non preoccupatevi perchè la spiaggia è bordata di alberi che offrono un valido riparo.

Quando ripartite non dimenticatevi di chiamare l'ufficio del turismo di San Fiorenzo per prenotare il posto al gite d'etape di Ghignu e di, anche se la tappa è breve, fare scorta d'acqua anche per il giorno successivo. In realtà ci si potrebbe sollevare da questo fardello perchè all'inizio dell'estate c'è una copiosa e freschissima sorgente sulla spiaggia di Ghignu, ma per sicurezza è meglio non contarci in quanto condizionata dalle precipitazioni e dal clima ed inoltre ci si deve zavvorrare solo per un tratto così breve, quindi non ha senso rischiare di rimanere a secco per camminare un po' più leggeri per tre ore scarse.

Il gite d'etape di Ghignu è costituito da un complesso di piccoli ripari per il bestiame riattati e con delle deliziose terrazze dove poter cenare vista mare. Data la presenza nei dintorni di splendidi acquitrini che arricchiscono la biodiversità del luogo portatevi una doppietta da caccia per le tenaci zanzare od un altro sistema pù discreto purchè altrettanto efficace. Ci sono servizi e docce dignitosissimi considerata la remotezza del luogo ma l'acqua non è potabile. Chi raggiunge questo posto in fuoristrada non ha problemi a trasportare scorte d'acqua adeguate alla sua permanenza ma se siete di passaggio dovete considerare quanta ve ne serve per cucinare a cena e per la tappa del giorno dopo.

L'ultima tappa è la più lunga e la meno frequentata ma il sentiero è ugualmente ben evidente, basta fare attenzione agli "ometti" ed alle piccole stele di pietra con incisa una freccia messe nei punti dove il rischio di prendere la strada sbagliata è maggiore. E' vivamente consigliato partire alle prime luci per quest'ultimo tratto perchè la sua parte terminale passa leggermente all'interno dove i tempi di cottura sono ridotti nelle prime ore del pomeriggio.

Passato il breve tratto all'interno tornerete a vedere il mare e poco dopo la vostra meta: la spiaggia di Ostriconi. E' qui che termina il sentiero. Un ultimo piccolo guado per il quale le cautele sono le stesse di quello della prima tappa e, dopo una piccola salita, vi ritroverete sulla strada dove troverete un cartello gemello di quello visto alla partenza. Se il bisogno di una birra è impellente a 100m a destra c'è un chiosco altrimenti nella direzione opposta dopo un po' troverete il campeggio di Ogliastro dove potrete ristorarvi mentre decidete sul come trascorrere i giorni che vi rimangono da passare in Corsica. Se finito il sentiero vorrete fare i turisti vi consiglio di raggiungere il primo e ottimo campeggio di Isola Rossa: a luglio ed agosto dovrebbe esserci un minibus che copre questa tratta altrimenti potete optare per l'autostop o, se siete abbastanza per dividere la spesa, farvi chiamare dalla reception un taxi che con circa 30€ dovrebbe portarvi ad Isola Rossa che costituisce un'ottima base d'appoggio per visitare altre città e spiagge in treno e per passare delle rilassanti serate in paese.

Tracks & Routes


Nome Descrizione Distanza Dislivello salita Dislivello discesa  
Tappa 1 Bastia - S. Florent 25 Km 943 m 941 m
Vedi altimetria
Tappa 2 S. Florent - Saleccia 16 Km 474 m 484 m
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Tappa 3 Saleccia - Ghignu 7 Km 272 m 248 m
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Tappa 4 Ghignu - Ostriconi 16 Km 547 m 515 m
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POIs (Points of Interest)


Picture Description Coordinates Elevation Icon

Camping Lat: 42.653818 Lon: 9.067092 19 m

Danger Lat: 42.717987 Lon: 9.251829 0 m

Guado- Gué - Ford Lat: 42.705238 Lon: 9.253589 0 m

Camping Lat: 42.720720 Lon: 9.202351 8 m

Sourge (water) Lat: 42.730371 Lon: 9.139518 4 m

Gite d'Etape Lat: 42.726850 Lon: 9.132293 26 m

Port Lat: 42.702081 Lon: 9.454353 0 m

Camping Lat: 42.673184 Lon: 9.287040 5 m

Bateau Lat: 42.720658 Lon: 9.231916 0 m