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Monte Farno - Malga

Pubblicato da arturo aiello « »

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Monte Farno - Malga

Pubblicato da arturo aiello « »


Ciclismo MTB
« »
Stato: Italia Inizio: Albino MinEle: 322 m
Regione: Lombardia Fine: albino MaxEle: 1480 m
Città:
 
Albino
Waypoints: 0 Dislivello salita: 2798 m
Distanza:
 
55.8 km
Downloads: 33 Dislivello discesa: 2791 m
Data report:
 
Apr 10, 2010
Pubblicato: Apr 11, 2010 Hits: 3072
           
  Votazione Media

Tags



Malga, bergamo, Farno, Parafulmine, seriana,

Descrizione

Commenti






Mi scuso con chi si aspetta di leggere un asettico roadbook del percorso con precise indicazioni di svolte, direzioni ecc.ecc., per questo c’e’ la traccia che a mia volta ho seguito da una precedente traccia fornitami da un caro amico di nome Marco, webmaster del sito www.ruotegrasse.it dal quale ho “rubato” il percorso anche se poi alla fine non l’ho seguito tutto. Devo dire, anzi scrivere, che questo giro lo avevo scelto d’impeto poiché sono solo tre anni che pratico mtb e un percorso così lo consideravo fuori dalla mia portata, almeno fino all’anno scorso. Ma questa volta ho visto i dati, le altimetrie ed alcune foto ed ho deciso di provare. Il caro amico Marco mi aveva fatto presente che c’era ancora fresco e, forse, neve. Ma anche qui la voglia di provare questa “avventura” era troppo forte come era forte la voglia di iniziare la stagione primaverile delle escursioni. Dopo aver pianificato tutto, pure la cartina Kompass della zona mi sono preso, non si sa mai mi sono detto, sono riuscito a coinvolgere altre tre cari amici, con la stesa voglia di esursione e di pedalare che avevo io. Da qualche settimana monitoravo il rifugio parafulmine attraverso la webcam che si trova sulla rete parafulmine.altervista.org/ , c’era neve ma non ce né fregato niente, l’importante era che il meteo tenesse e pure quello monitorato giorno per giorno. Il 10 aprile finalmente è arrivato, si parte 6.30 in auto, già tutto preparato la sera prima, appuntamento alle 8.00 ad albino in viale stazione con Giulio, Maurizio e Paolo, ottima compagnia. Ci si ritrova, ci si barda, qualche distratto ha pure dimenticato la scarpe da bike a casa , ehehehe, comunque non ci ferma niente e nessuno. Si parte in direzione gandino, giunti li si comincia a spogliarsi un pochino perche il caldo in salita pedalando si fa sentire, anche se fino a gandino la salita è mooolto tranquilla. Ma basta ancora qualche kilometro è la salita comincia a frasi tosta, quando si incontrano le indicazioni per Monte Farno basta seguire la strada che non si puo sbagliare. Pausetta caffè in un bar dove tutti gli avventori erano un po “strani” come se in zona ci fosse un casa di cura per malati di mente, tutti che ci osservavano. Beviamo il caffè e si riparte perche la salita è lunga e ripida anche se tutta su asfalto. Man Mano che saliamo il panorama si apre sempre più come sempre più ripide sono le salita. Dopo circa oltre tre ore di salita, varie soste, alcuni tratti spinti a piedi perche erano talmente ripidi che si faceva prima camminare che a pedalare. Giunti al monte Farno finalmente inizia lo sterrato, alziamo lo sguardo un tratto con una pendenza assurda, ma ci si prova lo stesso, arrivati in cima guardiamo il sentiero in direzione rifugio Parafulmine, si apre una valle alta e molto bella, un silenzio assordante ed in lontananza molti trekker che ci avvisano della presenza di neve ma questo non ci ferma mica, siamo uomini duri noi ahahaha, ci mancava solo il veterinario e l’amaro Lucano. Comunque si prosegue su questo sentiero bella largo, pietroso in alcuni tratti misto neve finche giungiamo sotto il rifugio Parafulmine, per noi è in arriva bile, ci sono 40 cm di neve, la pendenza è elevata ed arrivare lassù a piedi era impossibile. Ci fermiamo per un meritato riposo, asciughiamo le maglie al sole e ci ristoriamo un pochino. Nel frattempo carta alla mano e traccia gps vediamo che il tratto che dobbiamo proseguire è tutto innevato, cerchiamo sentieri alternativi ma non ce ne sono. Il timore era che si trovasse neve anche dopo aggirata la montagna del rifugio, ma poi abbiamo pensato che forse i lato esposto a Sud non fosse innevato. Si riparte quindi in direzione dei Campi d’Avena, facciamo circa 1km spingendo in costa alla montagna perché sulla neve non si riusciva a pedalare e aggirato il rifugio parafulmine arriviamo ad un bivio (fortuna la neve era finita) un sentiero tranquillo che proseguiva in costa ed un che si buttava giù a valle. Guardiamo la traccia, mi torna in mente quello che mi aveva detto Marco, si è proprio quello più brutto il sentiero ed in certi tratti pericolosi quindi da affrontare con cautela. Si inizia la discesa e con attenzione si scende, ad un certo punto vedo Giulio che è caduto sul lato a valle del sentiero per fortuna in un declivio non pericoloso quindi rimonta e ripartiamo. La discesa è davvero dura ma adrenalinica e finalmente dopo un dislivello in discesa di oltre 200 mt giungiamo ai campi d’Avena lanciandoci in una discesa a ruote libere trai campi fino alla cascina. Un’altra tappa del percorso è stata raggiunta. Decidiamo di proseguire per la Malga Longa, il sentiero è bello e facile ma appena giriamo la costa della montagna è di nuovo innevato, titubiamo, indugiamo, ma alla fine decidiamo di proseguire tanto alla malga mancavano solo un paio di km. Proseguiamo finche non finisce la neve e con un paio di saliscendi raggiungiamo la Malga Longa. Il punto di ristoro era aperto quindi si va di pane, salame, formaggio, speck e un buon vinello.Rifocillati e riposati il vecchietto della malga ci consiglia di scendere per il sentiero 547 che porta a Peia e di li poi a Gandino. Quindi proseguiamo incontrando ancora neve, fango e ghiaia, urca si sale ancora un po. Poi inziamo la discesa su un percorso molto disconnesso e pieno di sassi, io lo definisco un sentiero tritura maroni, ma la vista è bellissima, si vedono il Lago di Iseo e poi il Lago di Endine, scendiamo velocemente fin ad un bivio che ci indica Gandino, prendiamo il sentiero sbagliato, bellissimo perche si inerpica nel bosco in un single track molto ripido, sconnesso, pieno di radici e sassi, in alcuni punti non si può che scendere a piedi, anche qui la discesa è lunga ma alla fine raggiungiamo la civiltà e torniamo alle auto. Sono gia passate 8 ore dalla partenza. Gli ultimi 5 km prima di arrivare alle auto li ho fatti con la vista annebbiata per un potente calo di zuccheri credo, ormai avevo dato tutto. Alle 17.30 siamo giunti alle auto, stanchi ma felici dell’esperienza vissuta in attesa della prossima. ....ascesa 1643 mt discesa 1623...massima pendenza 38 e massima pendenza in discesa 39%

 

Tracks & Routes


Nome Descrizione Distanza Dislivello salita Dislivello discesa  
Farno-parafu No Description 56 Km 2798 m 2791 m
Vedi altimetria